15 Settembre 2016

Si comunica che sono disponibili, presso l'ufficio alunni dell'Istituto, le password dei genitori e degli alunni per accedere al registro elettronico.

Orario ufficio: dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 13,00.

27 Febbraio 2016

Spesso i genitori o i docenti si chiedono:

come si troverà nella nuova scuola un ragazzo iscritto al primo anno?

 

Proviamo a rispondere con un tema scritto da un alunno (Leonardo Buongarzone) frequentante la classe 1B.

 

TEMA

Illustra gli aspetti  che per te sono importanti, riguardo alla nuova esperienza scolastica che stai vivendo alla scuola superiore.

Ripenso al primo giorno di scuola, quando, entrato nella mia nuova classe ho visto quelli che poi sarebbero diventati i miei nuovi compagni; ricordo il mio stato d’animo pensieroso e un po’ impaurito mentre camminavo tra i banchi per raggiungere il  nuovo posto.

Un fatto che mi ha rassicurato  è stato il vedere Ilaria e Arianna, ovvero le mie compagne della scuola media che frequentavo a Corridonia.

Erano rimasti solo due posti liberi, per questo mi sono messo vicino a loro due.

Ancora oggi sono in quel posto, ma c’è una differenza:ora conosco tutti i miei compagni, i miei professori, i luoghi della scuola, i bidelli, le nuove materie e, debbo dire, che qui a “Ragioneria” mi trovo proprio bene.

Fin dai tempi di "scuola aperta", quando ho visitato l'Istituto , questo mi aveva colpito più degli altri, perché offriva maggiori possibilità riguardo alle professioni future tra cui fare la mia scelta.

Sono passati tre mesi di frequenza, oggi i miei voti non sono male, infatti ho avuto solo tre insufficienze non gravi, che però ho già recuperato attraverso le interrogazioni.

Fin dall’inizio ho cercato di stringere buoni rapporti con tutti, soprattutto con i miei compagni, infatti credo che questa sia una necessità fondamentale, perché dovremo convivere nella stessa classe sei giorni a settimana per i prossimi cinque anni.

Sono convinto che, spesso,  se si resta subito antipatici agli altri si verrà esclusi dal gruppo e credo che ciò non sia molto piacevole.

Le nuove materie che mi hanno entusiasmato sono state Diritto ed Economia Aziendale, ma anche quelle "vecchie" mi piacciono tutte.

Secondo me l’insegnamento dei miei professori è ottimo , perché non basato tutto sulla rigidità, infatti durante la lezione, a volte, si può fare anche una piccola risata fuori dalle regole; un esempio è il comportamento del nostro professore di Fisica, Folchi Vici, che io stimo tanto, perché, oltre ad essere serio ed a spiegare molto bene, ha sempre il sorriso contagioso sulle labbra.

Per raggiungere la scuola usufruisco del servizio dell’autobus; la mattina, però, è molto stressante, perché bisogna alzarsi presto per potervi salire all’ora giusta.

Questa scuola ha tre palestre e una grandissima Aula Magna dove si fanno riunioni e assemblee d’istituto, non solo del nostro, ma anche degli altri che non la possiedono.

Durante la ricreazione il punto di ritrovo per noi ragazzi è il bar, dove c’è Lorenza, la commessa, che è una signora gentilissima.

La struttura della scuola è ampia, comoda ed in buono stato, per me è molto importante istruirsi in un ambiente accogliente e non rovinato, cioè che “cade a pezzi”.

Anche le persone che lavorano nell’istituto devono essere educate e qui all’I.T.C. lo sono davvero, come ad esempio il nostro bidello Elio che è severo, ma solo se c’è bisogno.

Il preside è una brava persona, ma ancora non l’ho conosciuto bene; in futuro spero di non dover andare da lui, perché potrebbe significare aver combinato qualcosa di brutto. Dalle voci che circolano egli è un uomo che si fa rispettare e che chiede osservanza delle leggi scolastiche.

Nell’ambito delle materie di studio, in questi tre mesi abbiamo affrontato tanti argomenti interessanti ma, al confronto con la scuola media, ci sono molte più verifiche e interrogazioni; è  necessario perciò mantenere un ritmo di studio costante e a volte è difficile.

Il giorno più pesante per me è il venerdì in cui ci sono sei lezioni di cinque materie orali.

Credo che questo sia il mio percorso di studio giusto, perché, se sarò diligente e studioso, in futuro mi porterà ad avere una vita con un buon lavoro “se lo trovo” e una famiglia che costruirò con serietà ed impegno.

                             Leonardo Buongarzone    1^ B

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