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L'ITE al Meeting finale del progetto CyberIncluding: più sicurezza e meno discriminazione in rete - finanziato nell'ambito dell'Erasmus+ In evidenza

03 Aprile 2019
Partecipazione ITE al progetto Erasmus+ CyberIncluding Partecipazione ITE al progetto Erasmus+ CyberIncluding

"CyberIncluding” è un progetto contro il cyberbullismo, che vede coinvolti 300 ragazzi e ragazze delle Marche per la realizzazione di una proposta di legge contro questo fenomeno, grazie a incontri nelle scuole e tavoli di lavoro con anche la partecipazione di politici.

Rappresenteranno la nostra scuola:

CORRADINI Arianna 4D
D’ASCANIO Maddalena 4D
MARTINELLI Sofia 4D
SCATTOLINI Sofia 4D
ANDRONE Cosmina 4E
BERDINI Angelica 4E
CRUCIANELLI Federica 4E
SALVATORI Sofia 4E
VANNUCCI Valentina 4E
BACALONI Sofia 4F
GIANNINI Greta 4F
NARDI Elisa 4F
SERESI Tommaso 4F
VECCHI Giulia 4F

Il progetto “Cyberincluding” è cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea.

In particolare “CyberIncluding” prevede lo sviluppo di momenti educativi e di dialogo rivolti ai giovani e alle giovani del territorio e l’elaborazione di documenti che, a partire dalle idee dei ragazzi e delle ragazze stessi porteranno alla creazione di una vera e propria proposta di legge che, alla fine del percorso, verrà presentata in Parlamento per la discussione e l’approvazione.
Sono stati coinvolti ragazzi e ragazze, tra i 16 e i 20 anni , provenienti da tutta la Regione e da ogni provincia:
  • ITE Gentili di Macerata
  • IIS Mazzocchi - Umberto I di Ascoli Piceno
  • ITET Carducci -Galilei di Fermo
  • Liceo scientifico e linguistico Medi di Senigallia
  • Liceo classico Perticari di Senigallia
  • Liceo Scientifico Marconi di Pesaro
  • Gruppo scout CNGEI di Pesaro (gruppo PS1 e PS2 Rover)
Il progetto si rende urgente a causa della mancanza di una vera e propria legislazione in merito al cyberbullismo non solo a livello nazionale, ma anche europeo: la Germania, unica in Europa, ha approvato una legge a riguardo solo nell’ottobre 2017, e l’Italia vorrebbe seguirne l’esempio proprio grazie a questo percorso, diventando di fatto uno dei Paesi pionieri della lotta contro questo fenomeno allarmante.
Le statistiche indicano che gli episodi di intolleranza e di hate speech volti alla discriminazione su base dell’origine etnica, lingua, religione, disabilità, sessualità, genere o status sono in costante aumento.
Attacchi che avvengono su internet, tramite programmi di messaggistica istantanea oppure social network, destinati a una potenziale viralizzazione che porta chi ne è vittima a essere riconoscibile ben oltre i confini della propria comunità di appartenenza.
Una novità spesso sottovalutata sia dagli adulti che dai ragazzi stessi, spesso non pienamente consapevoli delle conseguenze che potrebbe avere la divulgazione di un video oppure di un commento su Facebook.

 

INTERVISTA

https://www.facebook.com/cyberincluding/videos/302315793810068/

 

Letto 421 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Aprile 2019 16:03
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